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prova
Spider FAQ
  • Sicurezza Passiva
  • 1. Nell‚Äôesercizio che voglio comprare ci sono delle porte tagliafuoco che sono state messe negli anni 70, sono ancora buone ?

    Innanzitutto bisogna accertarsi se ci sono i documenti che lo attestano : marchio di conformità apposto sulla chiusura, dichiarazione di conformità e copia del certificato di prova; cosa molto difficile in quanto, negli anni 70, gli obblighi a carico dei produttori erano assai limitati e non c’erano obblighi in merito alla posa in opera.

    Poi bisogna accertarsi che le chiusure siano integre e rimaste conformi all’origine, siano stata regolarmente controllate e tenute in manutenzione; infine. L’attività, specie se soggetta al Certificato di Prevenzione Incendi,che deve essere stato regolarmente rinnovato, non deve essere variata per tipologia, stato dei locali, indici di affollamento, ecc. rispetto quella per la quale era stato rilasciato il C.P.I. o la licenza.

    √ą sicuramente consigliabile far effettuare una verifica da un tecnico esperto.

  • 2. Mi viene chiesto di presentare il resoconto della prova di collaudo delle porte tagliafuoco che ho fornito ed installato, il produttore non me lo ha dato, che devo fare?

    Gli obblighi del produttore sono scanditi dall‚ÄôArt. 7 del D.M. 21 giugno 2004 (precedentemente dall‚ÄôArt. 6 del D.M. 14 dicembre 1993 e poi segg.) e non contemplano il rapporto di prova‚ÄĚ che √® un documento tecnico, riservato perch√© contiene in know-haw del prodotto, ed appartiene al produttore e pu√≤ essere richiesto esclusivamente in sede giudiziaria.

    Vedi in merito l’articolo a pag. 186 del numero di settembre 2000 di Nuova FINESTRA e l’articolo a pag. 253 del numero di ottobre 2001 di Nuova FINESTRA

  • 3. Una porta antincendio messa in un corridoio da fastidio al passaggio delle barelle e viene sempre fermata con cordicelle o zeppe per tenerla aperta, √® regolare ?

    Non solo √® irregolare, √® criminale ai sensi degli articoli 437 e 451 del Codice Penale; in caso¬†di incendio quella chiusura non funzioner√† e ci sar√† un rischio gravissimo per molte persone¬†Per l‚Äôimportanza della funzionalit√† delle porte TGF sussiste l‚Äôobbligo, a carico del Titolare¬†dell‚Äôattivit√†, di dare informazione a tutto il personale perch√© sia esercitata la costante¬†vigilanza (D.M. 120 marzo 1998 ‚Äď vedi anche suo All. VI)

    Interpellando il produttore e/o un Installatore Manutentore qualificati si pu√≤ rendere quella¬†porta ‚Äúnormalmente chiusa‚ÄĚ in‚ÄĚ normalmente aperta‚ÄĚ (id. D.M. ‚Äď All. III ‚Äď 3.9)

  • 4. Un albergo mi ha offerto di fare la manutenzione alle sue porte antincendio ma chiede un patentino o una qualificazione, come si possono avere?

    Il D.M. 10 marzo 1998, in Allegato VI specifica che le operazioni di manutenzione devono essere svolte da personale esperto e qualificato; ma non vi sono scuole pubbliche,¬† e non vi sono disposti e procedure per abilitare ufficialmente scuole private; pertanto la formazione √® demandata a Scuole di Formazione private e la scelta che si pu√≤ fare tra esse per l‚Äôutilit√† dei Corsi che attuano ed il valore dell‚ÄôAttestato che rilasciano √® da valutare in ragione de : la struttura della scuola, i suoi programmi, i docenti, il materiale didattico e sperimentale che offre ‚Äď il collegamenti che pu√≤ avere con Associazioni, Istituti, ecc. di settore che ne possono dare garanzie di controllo, ecc.

    In merito si pu√≤ ricordare che la A.S.D.A. √® stata la prima ad avere avuto i programmi approvati dal Ministero dell‚ÄôInterno ‚Äď Dip. dei¬† VVF del S.P. e della D.C. ‚Äď D.C.P.S.T.

  • 5. Sono state ordinate porte con apertura a tirare a destra ma sono arrivate con in senso di apertura rovesciato e sono in contestazione con il fornitore che dice che il mio sistema √® sbagliato, perch√© ?

    I sensi di apertura sono oggetto di contestazione da sempre perch√© non basta una destra od una¬†sinistra ma bisogna intendersi da che parte si guarda (da dentro e da fuori e quale √® il dentro e quale il¬†fuori) e se si tira o si spinge, e se lo si fa da dentro o da fuori !; purtroppo non si √® mai guardato il¬†prEN 12519 (ora UNI EN) che da oltre 30 anni fissa, in modo inequivocabile, i sensi di apertura dei¬†serramenti ‚Äď vedi l‚ÄôArticolo a pag. 258 del numero di settembre 2003 di Nuova FINESTRA ‚Äď per¬†citarne solo il principio per le porte a battente : ‚Äúmettiti dal lato dal quale si vedono le cerniere e¬†dimmi da che parte stanno‚ÄĚ.¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†
    Generalmente i produttori specificano questo sistema nei loro copia commissione; se qualcuno, invece, non lo rispetta, o si vuole andare avanti con il tira e spingi si continueranno ad avere diatribe; nel caso esposto : cosa c’è scritto nell’ordine ?

  • 6. Come si misura una porta antincendio ?

    La misurazione viene di prassi riferita alla misura nominale del ‚Äúvano muratura nel quale va ad insistere la porta‚ÄĚ, espresso in millimetri, con ordine di : larghezza x altezza (su questa il produttore tiene conto d i giochi necessari per la posa in opera).

    Per quanto riguarda la misura ‚Äúdi passaggio‚ÄĚ essa √® misurata in larghezza tra il piano dell‚Äôanta aperta a 90¬į e la parte pi√Ļ sporgente del telaio dalla parte opposta, o tra i due piani delle ante aperti a 90¬į per porte a 2 ante. (Rif. D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 242/96).

  • 7. Per ragioni di arredamento mi hanno chiesto di rivestire una porta antincendio con il legno come le pareti, lo posso fare ?

    In prima istanza NO; i rivestimenti = elementi aggiuntivi ad una porta certificata = potranno essere¬†applicati solo ed esclusivamente nei limiti che un‚Äôapposita normazione di ‚Äúestendibilit√†‚ÄĚ andr√† a¬†concedere e, comunque, saranno limiti strettissimi. Un rivestimento analogo a quello che interessa¬†una parete, quindi da presupporre spesso vari millimetri, magari con cornici, sagomature, ecc., non¬†rientra nel novero delle sovrapposizioni ammissibili e, quindi, porterebbe alla completa perdita di¬†conformit√† della chiusura.

    Nel campo esistono porte con parti esterne in legno, specificamente certificate ed omologate in Classe REI 120, può rivolgersi al loro Produttore, Soc. NOVOFERM Schievano (PD) e concordare le caratteristiche di essenza e di lavorazione desiderate in trasposizione dai rivestimenti paretali.

    (vedi Art. a pag. 250 del numero di marzo 2006 della Rivista Nuova FINESTRA)

  • 8. In un garage abbiamo un portone antincendio scorrevole con dentro una porta che serve per la fuga, √® regolare ?

    Se il garage, essendo soggetto al controllo di prevenzione incendi quale attività 92 ha ottenuto il Certificato di Prevenzione Incendi (e questo è stato eventualmente sempre regolarmente rinnovato), nihil obstat; se non è soggetto avrà comunque avuto un Progettista che lo ha adeguato ai disposti generali di prevenzione incendi. Il portone, ovviamente, deve essere conforme anche per la porta inserita, le dimensioni generali e di quella, ecc.; le osservazioni, piuttosto,possono pervenire per ragioni di sicurezza generale ed antinfortunistica (sempre dal D.P.R., 547/55 al D.Lgs. 626/94 ecc. ecc.) e dell’abbattimento delle barriere architettoniche per : la coincidenza di traffico veicolare e pedonale sul medesimo varco e per la presenza di scalino sulla soglia della portina.

  • 9. Come faccio a sapere se le porte degli alberghi che frequento sono tagliafuoco ed in regola ?

    Le porte classificate per resistenza al fuoco devono avere il ‚Äúmarchio di conformit√†‚ÄĚ : una targhetta¬†con riportato il nome del produttore, la classificazione di resistenza (REI ‚Ķ), un riconoscimento di¬†numero di matricola progressivo ed anno di produzione (pi√Ļ ev. estremi del Laboratorio di prova e¬†del certificato di prova) ed il Codice di Omologazione.¬†
    Questo marchio spesso √® molto nascosto, sul telaio o sulla costa dell‚Äôanta e va cercato anche in basso¬†od in alto; se non c‚Äô√® la porta √® ‚Äúout‚ÄĚ = non classificata = non ha requisito di resistenza al fuoco.¬†
    Altre osservazioni possono riguardare solo una verifica esterna : se sono dotate di autochiusura, se la soglia è per almeno 200 mm in materiale non combustibile (quindi no legno, non moquette, non striscette di metallo, ecc.), se hanno guarnizioni termoespansive, se sono integre, ecc.

  • 10. Nell‚Äôambulatorio dove faccio dei lavori su una porta tagliafuoco √® stato montato un vetro per vederci quando si passa, √® giusto ?

    E‚Äô una follia; una porta classificata per resistenza al fuoco deve nascere conforme ad un prototipo che, nel caso, deve avere un vetro inserito; anche se questo fosse e la porta sia stata fornita anche senza la specchiatura vetrata, √® pazzesco pensare di fare questa operazione ‚Äúa posteriori sul cantiere e da parte di un Operatore che non √® il Produttore‚ÄĚ.

    La porta ha perso ogni conformit√†, l‚Äôattivit√† √® a rischio, deve essere sostituita immediatamente con una chiusura in regola ed ‚Äúa norma‚ÄĚ

  • 11. Mi hanno offerto una porta blindata che √® anche tagliafuoco, √® possibile ?

    Diversi Produttori hanno certificato e classificato loro porte per ambedue i requisiti, ad impiego in attività commerciali e per porte capo scala in edifici ove sia richiesta la resistenza al fuoco di questi;  il Cliente riceverà una doppia documentazione : quella attinente la classificazione per resistenza al fuoco (con tutto quanto previsto dal D.M. 21 giugni 2004)e quella attinente la classificazione per antieffrazione (norma volontaria). Attenzione che le finiture, rivestimenti, serrature, ecc. siano strettamente entro la conformità concessa dalla norma ed alla prescrizioni relative la classificazione per resistenza al fuoco che è cogente ed assolutamente preminente su ogni altra.

  • 12. Come faccio a classificare una porta tagliafuoco che non ha la targhetta e documenti ?

    La qualificazione di una porta per resistenza al fuoco è data solo ed esclusivamente dal suo produttore e viene attestata con l’apposizione del marchio di Conformità (la targhetta) e con il rilascio della dichiarazione di conformità (sul singolo manufatto identificato dal suo numero di produzione) accompagnata dalle copie degli atti di omologazione (di prototipo e della estensione nellq auale rientra il manufatto) e dal libretto di istruzioni di uso, installazione e manutenzione.

    Non rientra nelle attribuzione dei Tecnici abilitati secondo la 818 il rilascio di certificati in merito a porte e chiusure TGF.